L'Organo della Chiesa di Karlskoga

Era il 1586 quando il duca Carlo, che successivamente diverrà re Carlo IX di Svezia (1550-1611), avviò la costruzione di una chiesa nell'area allora conosciuta come Möckelns Bodar, dal nome del lago Möckeln, successivamente rinominata dal duca in Karlskoga, che significa "le foreste di Carlo". La piccola chiesa cinquecentesca, oggi usata come sacrestia, venne decorata con dipinti nella prima metà del XVII secolo, per poi esser ampliata fino alla forma attuale nel XVIII secolo per accogliere la crescente popolazione.

La chiesa di Karlskoga in dicembre 2025.

Nonostante la chiesa fosse officiata fin da subito, un primo organo nella chiesa di Karlskoga venne installato soltanto nel 1858. Prima di allora, veniva affittato un piccolo positivo per essere usato durante le cerimonie più solenni, incluse le visite del vescovo. L'idea di dotare la chiesa di Karlskoga di un grande organo maturò ad inizio degli anni '50 del XIX secolo. In ottobre 1853, la chiesa ricevette un progetto firmato dall'organaro Anders Wilhelm Lindgren (1807-1860) di Stoccolma, contattato su suggerimento di due membri della parrocchia. Il progetto di Lindberg consisteva in un organo ad una tastiera e pedaliera, un pò limitato viste le dimensioni della chiesa. Un secondo progetto venne richiesto all'organaro Erik Adolf Setterquist (1809-1885) di Hallsberg, conosciuto ed apprezzato per le sua notevole competenza. La commissione venne affidata a Setterquist nel settembre 1854, ma lo strumento venne completato soltanto nella primavera 1858. Setterquist aveva iniziato una collaborazione con l'organaro Per Larsson Åkerman (1827-1876) di Stoccolma, formando una società tra il 1856 ed il 1860 e lavorando come soci nella bottega di Strängnäs, prima che i due organari prendessero strade separate, l'uno a Örebro e l'altro a Stoccolma. Seppur l'organo di Karlskoga sia stato costruito nel periodo in cui i due organari erano già in società, i documenti di archivio nominano soltanto Setterquist. Il nuovo strumento, con due tastiere e pedaliera con console en fenêtre, venne installato sulla galleria ovest di nuova costruzione. La disposizione era la seguente:

1 Man (54 note, do1-fa5): Principal 16 (da do2), Borduna 16, Principal 8, Rörfleut 8, Fugara 8 (prima ottava in comune con Rörfleut 8), Octava 4, Spetsflöjt 4, Quinta 3, Octava 2, Cornett III, Trumpet 8.
2 Man (54 note, do1-fa5): Vox retusa 8 (simile ad un Principale), Gamba 8, Fleut d'Amour 8 (prima ottava in comune con Vox retusa 8), Dubbelfleut 8, Täck Fleut 4, Waldfleut 2.
Pedale (20 note, do1-sol2): Violon 16, Subbas 16, Violoncell 8, Octava 4, Basun 16.

La documentazione conservata nell'archivio parrocchiale testimona che il Consiglio di Chiesa volle che il nuovo strumento fosse ispezionato e testato da due tra i più rinomati organisti svedesi del tempo, il prete Carl Ludvig Lindberg (1811-1895), organista della cattedrale di Strängnäs, ed il compositore Gustaf Mankell (1812-1880), organista della chiesa di San Giacomo a Stoccolma ed insegnante d'organo al Conservatorio Reale. Il servizio inaugurale venne officiato domenica 18 luglio 1858, sotto la guida del pastore Clas Wahlund (1799-1866). Anche il compositore Abraham Mankell (1802-1868), organista alla chiesa di Santa Chiara a Stoccolma e fratello di Gustaf Mankell, ebbe modo di provare il nuovo strumento in occasione di una visita alla rinomata località termale Loka, pochi chilometri a nord di Karlskoga. Un articolo sul quotidiano Nerikes Allehanda datato 11 agosto 1858 descrive l'inaugurazione del nuovo strumento, commentando come le mani talentuose di Lindberg avessero dato ragion di affermare che l'organo costruito da Setterquist ed Åkerman per la chiesa di Karlskoga fosse uno dei migliori, se non il migliore della diocesi di Karlstad.

La chiesa di Karlskoga nel 1912, con l'organo Åkerman & Setterquist (Archivio di Stato, foto n. 16000200146010).

Dopo aver completato il progetto di costruzione del nuovo organo, la parrocchia di Karlskoga volle assumere un organista che si prendesse cura sia dello strumento che della musica in parrocchia. Ben 29 organisti da ogni angolo di Svezia inviarono la loro domanda di assunzione, ma il posto di primo organista della chiesa di Karlskoga venne affidato a Anders Johan Hagström (1821-1894). Egli lavorò a Karlskoga dal 1859 fino all'anno della sua morte. I quotidiani del tempo lo ricordano per la sua bravura all'organo e per la bella voce. Molti organisti celebri tennero concertial nuovo organo in quel periodo, tra questi Oscar Byström (1821-1909), che tenne un concerto il 14 novembre 1884.

Il successore di Hagström, Oskar Emil Brostedt (1856-1913), fu in servizio a Karlskoga tra il 1895 ed il 1913. Brostedt fu anche insegnante di musica del compositore Axel Södersten (1879-1944), nativo di Karlskoga, che ebbe una lunga carriera di organista nelle chiese indipendenti di Stoccolma.

La chiesa di Karlskoga in una foto di primo Novecento.

Un lungo processo di restauro interessò l'interno della chiesa di Karlskoga nei primi anni del Novecento. Come parte della ristrutturazione, un nuovo organo venne commissionato alla ditta E.A. Setterquist & Son di Örebro. Più vicino al gusto tardo-romantico dell'epoca, questo strumento venne completato nel 1916 ed inaugurato nello stesso anno da Ivar Widéen (1871-1951), organista della cattedrale di Skara tra il 1901 ed il 1951. La facciata del 1858 venne incorporata nel nuovo strumento, adesso con 27 registri disposti su due manuali e pedaliera, con console separata e rivolta verso l'altare.

Il primo organista del nuovo strumento fu Hjalmar Stenborg (1880-1955), organista della chiesa di Karlskoga tra il 1917 ed il 1955. Stenborg ha composto due cantate, preservate negli archivi parrocchiali, l'una per i 350 anni dalla fondazione della chiesa di Karlskoga e l'altra per i 25 anni dalla fondazione del coro parrocchiale, istituito dallo stesso Stenborg. I suoi spartiti, accuratamente annotati con le registrazioni usate all'organo di Karlskoga, sono una preziosa documentazione di prassi organistica nella Svezia di primo Novecento. La disposizione fonica e le caratteristiche tecniche dell'organo E.A. Setterquist & Son sono tratte dal contratto originale, custodito nell'archivio della ditta Setterquist presso il Centro d'Archivio di Örebro:

1 Man (56 note, do1-sol5): Principal 16, Borduna 16, Principal 8, Gamba 8, Flute Harmonique 8, Borduna 8, Octava 4, Octava 2, Cornett III, Trumpet 16, Trumpet 8.
2 Man (56 keys, do1-sol5, espressivo): Fugara 16, Basetthorn 8, Rörflöjt 8, Violine 8, Salicional 8, Voix Celeste 8, Violine 4, Waldflöjt 2, Euphone 8.
Pedale (30 notes, do1-fa3): Violon 16, Subbas 16, Qvinta 12, Violoncelle 8, Bourdon 8, Octava 4, Basun 16.

Unioni: I-Ped, II-Ped, II-I, I 4, II 16.
Accessori: 3 combinazioni libere, 4 combinazioni fisse (P, MF, F, T), pedale del crescendo.

5 somieri "Roosevelt" (2 per il 1 Man, 1 per il 2 Man e 2 per il pedale).
Trasmissione meccanica per le tastiere, trasmissione pneumatica per il pedale e le unioni.

Una scheda tecnica redatta e firmata da Stenborg il 27 agosto 1949 per la documentazione degli organi della diocesi di Karlstad riporta una modifica al secondo manuale, dove il registro Basetthorn 8 venne accorciato per essere trasformato in un Principal 4. Alla fine del documento, Stenborg riporta che l'organo ha un'intonazione bellissima ed è in condizioni ottimali. È chiaro quanto Stenborg tenesse a questo strumento, mantenuto in condizioni originali se non per la modifica al Basetthorn 8 effettuata probabilmente negli anni '40. Interessante notare come un organo di queste dimensioni non avesse un registro di flauto di 4 piedi, spesso richiesto dal repertorio svedese del tempo.

Hjalmar Stenborg alla console dell'organo Setterquist & Son (Karlskoga Bergslag förr och nu, 1956).

Similmente a molti altri organi romantici svedesi, anche l'organo di Karlskoga venne profondamente modificato durante il secondo Novecento, nel tentativo di avvicinare lo strumento ad un gusto più barocco. Il 23 luglio 1962 vennero effettuati dei lavori da parte di Axel Landén per conto della ditta E.A. Setterquist & Son Eftr. di Örebro. Il successore di Stenborg, Per Georg Gustafsson (1914-1976), era l'organista in carica tra il 1955 ed il 1976, quando la disposizione fonica divenne la seguente:

1 Man (56 note, do1-sol5): Borduna 16, Principal 8, Borduna 8, Oktava 4, Flöjt 4, Kvintadena 4, Kvinta 2 2/3, Oktava 2, Oktava 1, Mixtur III, Cornett III.
2 Man (56 notes, do1-sol5, espressivo): Flöjtprincipal 8, Rörflöjt 8, Violin 4, Gemshorn 4, Nasard 2 2/3, Waldflöjt 2, Ters 1 3/5, Cymbel III, Krumhorn 8.
Pedale (30 note, do1-fa3): Violon 16, Subbas 16, Borduna 8, Oktava 4, Nachthorn 2, Mixtur III, Skalmeja 4.

Dopo questa sfortunata ricostruzione, lo strumento mostrò ben presto i suoi limiti tecnici, sia in ambito liturgico che concertistico. Soltanto venti anni dopo, l'organo della chiesa di Karlskoga mostrava un gran numero di problemi. Mona Gissler (*1935), organista tra il 1981 ed il 1998, racconta che lo strumento fosse ormai completamente insuonabile all'inizio del suo tempo a Karlskoga. Fu proprio Gissler che progettò un nuovo organo, commissionato all'organaro austriaco Walter Thür (1934-2004) di Torshälla. Thür completò nel 1986 un organo meccanico a tre tastiere dietro alla facciata del 1858. Durante gli anni di costruzione del nuovo strumento, nel 1983 venne installato un organo corale ad interim di gusto neo-barocco, costruito dalla ditta Grönlund di Gammelstad e venduto nel 2025 alla parrocchia dello Spirito Santo a Pistoia. Il nuovo organo Thür venne inaugurato domenica 16 marzo 1986, festa dell'Annunciazione. Alla console siedeva l'organista inglese Margaret Phillips (*1950), che nell'occasione registrò anche un LP al nuovo organo di Karlskoga. Si tratta del più grande organo realizzato da Thür, e stando ai commenti di rinomati organisti svedesi, è probabilmente il migliore che sia uscito dalla sua bottega. Lo strumento incorpora anche quattordici registri provenienti dall'organo Setterquist del 1916.

Dopo Mona Gissler, fu il turno di Kjell Johansson (*1958, organista tra il 1998 ed il 2008), seguito da Erika Sandström (*1981, organista tra il 2008 ed il 2016) e dal sottoscritto, in carica dal settembre 2017. L'organo attuale, con la console en fenêtre e mai modificato dal 1986 (se non per un nuovo combinatore in sostituzione dell'originale che aveva trentadue combinazioni libere), ha le seguenti caratteristiche tecniche:

1 Man - Huvudverk (GO, 56 note, do1-sol5): Principal 16 (da c2), Principal 8 [1916], Dubbelflöjt 8, Octava 4 [1916], Spetsflöjt 4, Kvinta 3, Octava 2 [1916], Cornett III [1916], Mixtur V, Trumpet 8.
2 Man - Positiv (Positivo espressivo, 56 note, do1-sol5): Borduna 8 [1916], Gamba 8, Principal 4, Rörflöjt 4, Piccolo 2, Larigot 1 1/3, Scharf II, Fagott 16, Vox humana 8, Tremulant.
3 Man - Svällverk (Recitativo espressivo, 56 note, do1-sol5): Borduna 16 [1916], Principal 8, Rörflöjt 8 [1916], Gamba 8, Voix céleste 8, Octava 4, Flute octaviante 4 [1916, in origine Flute Harmonique 8], Violin 4 [1916], Nasard 2 2/3, Waldflöjt 2, Ters 1 3/5, Mixtur IV, Trompette harm. 8, Oboe 8, Tremulant.
Pedale (30 note, do1-fa3): Violon 16 [1916], Subbas 16 [1916], Kvinta 10 2/3, Octava 8 [1916], Borduna 8 [1916], Octava 4 [1916], Basun 16, Trumpet 8.

Unioni: I-P, II-P, III-P, II-I, III-I, III-II.
999x8 combinazioni libere.

Una foto recente dell'organo della chiesa di Karlskoga.

L'organo Setterquist/Thür è uno strumento eclettico e versatile, capace di accomodare sia il repertorio antico che quello romantico e moderno. L'acustica dell'edificio, molto asciutta a causa della grande quantità di legno nella struttura della chiesa, avrebbe bisogno di un riverbero maggiore, in grado di ammorbidire un pò di più l'esecuzione del repertorio romantico. Qui è disponibile una playlist dal mio canale YouTube con le registrazioni che ho effettuato su questo strumento.

Oggi, domenica 22 marzo 2026, festa dell'Annunciazione, festeggiamo i quarant'anni di questo strumento con un concerto strumentale, dove l'organo appare sia come solista che come accompagnamento ad un violino ed un violoncello. Il programma include un pezzo da concerto che ho scritto per l'occasione e dedicato a Mona Gissler, che ha avuto un ruolo fondamentale nella progettazione di questo notevole strumento. Si tratta di una serie di variazioni su di un tema popolare svedese, molto conosciuto a livello nazionale, specialmente nella regione in cui si trova Karlskoga. Un'accordatura generale ed altri lavori di manutenzione sono previsti per la primavera 2026, in quanto l'organo non è mai stato restaurato dal tempo della sua costruzione.

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